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Federica

Grillo

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono Psicologa, Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo Comportamentale, a Roma dove esercito la libera professione presso due studi, in zona Appio Latino - San Giovanni. 

Collaboro con la Guardia di Finanza e con  l'Associazione "Parla con noi " onlus.  

 

Mi occupo di consulenza, sostegno psicologico e psicoterapia per coloro che sentono la necessità di prendersi cura di sé. E' importante per me sostenere chi si trova in una situazione di disagio interiore (ansia, ansia sociale, fobie, attacchi di panico, ipocondria, depressione, stress ...) o di crisi, che appare insormontabile, affinchè possa riscoprire le proprie potenzialità e risorse inespresse.

 

Sono  laureata in Psicologia Clinica  e di Comunità presso  l 'Università degli studi di Roma  "La Sapienza" e mi sono specializzata in Psicoterapia  Comportamentale e Cognitivista  presso l'Istituto Walden-Laboratorio di Scienze Comportamentali, legalmente riconosciuta dal MIUR, sede di Roma.

Ho conseguito i Master in Mediazione Familiare, in Business Coaching Psychology,   in Mental Training e  Psicologia dello Sport.

 

Dal  2005 sono iscritta all'Albo degli Psicologi della regione  Lazio n. 13143.


Sono regolarmente abilitata all'esercizio della Psicoterapia.
 

Ho maturato esperienza nel Consultorio dell'Ospedale Militare Celio di Roma, e nei Consultori  di alcune Asl romane e presso la Clinica Psichiatrica Villa Giuseppina nel Servizio di Pronto Soccorso Psicologico.

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In particolare mi occupo di:

  • Disturbi d’ansia (attacchi di panico, ansia generalizzata, fobie specifiche e fobie sociali e tratti ossessivi)
  • Depressione
  • Disturbi di Personalità
  • Problematiche relazionali e di coppia
  • Comunicazione - Assertività
  • Disturbi del comportamento alimentari
  • Problematiche lavorative
  • Momenti di crisi e di cambiamento personale, sociale, lavorativo
  • Gestione dello stress
  • Training di rilassamento
  • Training assertività
  • Mental training

L’approccio terapeutico da me utilizzato è quello  Cognitivo-Comportamentale che rappresenta ormai da decenni quello più diffuso e di maggior comprovata efficacia a livello internazionale. E' una terapia strutturata ed orientata alla soluzioni di problemi attuali. A differenza di altre psicoterapie, si focalizza prevalentemente sul presente cioè si orienta alla soluzione dei problemi attuali.

Si tratta di un approccio psicoterapeutico sviluppato  negli anni ’60 da  Aaron. T. Beck. L’unione della terapia cognitiva e dell’approccio comportamentale ha portato alla nascita dell’approccio cognitivo-comportamentale secondo cui i nostri pensieri (convinzioni, immagini, ricordi), i nostri stati d’animo ed emozioni, i nostri comportamenti , reazioni fisiche e ambiente  sono strettamente connessi tra di loro.

La   terapia cognitivo comportamentale è fondata sull' ipotesi   che le emozioni e i comportamenti non sono determinati dalle situazioni in sé, ma dal significato che la persona attribuisce agli eventi. Questa idea  era già presente nel pensiero del filosofo greco Epitteto, il quale circa 2000 anni fa  scriveva: “Più che dalle cose di per sé, siamo disturbati dal modo in cui  noi le consideriamo”.

Essa enfatizza l'importanza del ruolo dei pensieri e dei comportamenti  nell'origine e nel mantenimento dei problemi di tipo psicologico ed emotivo. Gli interventi cognitivi-comportamentali cercano di ridurre la sofferenza soggettiva  e di aumentare le strategie di coping  adattive, modificando le credenze maladattive e insegnando nuove abilità (Grant et al , 2005). L'obiettivo è quello di modificare le  credenze disfunzionali  e i comportamenti maladattivi.

 

La  Terapia Cognitivo Comportamentale  è

Centrata sul presente

A differenza di altre psicoterapie,  si focalizza prevalentemente sul presente, non scava nel passato nel tentativo di individuare le cause di fondo dei disturbi psicologici ed emotivi. Punta ad aiutare il paziente a capire come gestire il suo presente. Le esperienze, i vissuti relativi a  ciò che è avvenuto  nel passato sono importanti per capire come si sono sviluppati e strutturati nel tempo i problemi attuali, ma non costituiscono l'elemento fondamentale su cui basare l'intervento e il trattamento terapeutico. Le cause del disagio psicologico, dei problemi e delle difficoltà del paziente sono, per la Psicoterapia Cognitivo comportamentale, da rintracciare nel qui ed ora.  La terapia cognitivo comportamentale, individua i meccanismi di mantenimento,  attiva  le risorse del paziente e suggerisce  le strategie necessarie per  ottenere il cambiamento.

Fondata scentificamente

Poggia su solide basi scientifiche e i dati ottenuti sperimentalmente ne hanno confermato l'efficacia a breve e lungo termine e oggi vanta la maggiore conferma scientifica nel panorama nazionale e internazionale.  Migliaia di ricerche basate su studi rigorosi hanno dimostrato che la Psicoterapia Cognitiva  Comportamentale è efficace nel trattamento e nella cura della maggior parte dei disturbi psicologici quali ad esempio ansia, depressione, attacchi di panico e fobie. Inoltre è stato provato che la percentuale di ricadute è minore rispetto al trattamento farmacologico.

(A.T. Beck, Principi di terapia cognitiva, Casa Editrice Astrolabio)

Attiva e collaborativa

Richiede una reciproca collaborazione tra paziente e psicoterapeuta. Entrambi hanno un ruolo attivo nei processi psicologici educativi e di apprendimento che si sviluppano durante il percorso psicoterapeutico. Paziente e terapeuta collaborano attivamente al fine   di  individuare le modalità di pensiero disfunzionali e i comportamenti  che sono alla base della sofferenza e sviluppare le strategie più efficaci per il superamento dei  problemi emotivi e comportamentali. Man mano che la terapia procede il paziente è incoraggiato a un ruolo sempre più attivo, propositivo e autonomo.

(A.T. Beck, Principi di terapia cognitiva, Casa Editrice Astrolabio)